venerdì 25 marzo 2016

“ARCANA IMPERII” Atque “LEGITIMITAS”





ARCANA IMPERII
In origine il potere era diffuso in un luogo, aura e miasma.
Poi si raccolse in Melchisedec, sacerdote e re.
Poi si divise fra un sacerdote e un re.
Poi si raccolse in un re.
Poi si divise fra un re e una legge.
Poi la legge si divise in molte regole.
Poi le regole si diffusero in ogni luogo”[1].
Poi le regole si dispersero in ogni luogo.
Poi esse divennero tanto stringenti quanto ineffettuali
Si giunge, così, allo stallo “globale” … Ovvero l’ ineffettualità globale in cui siamo, un tempo propria della sola “sinistra”, mentre le “destrucole populiste” sognano di perdute effettualità ed efficacia
“la storia rapinosa delle metamorfosi occidentali è tutta un seguito di ‘insurrezioni teologiche’. Come si scindano, dopo Melchisedec, la auctoritas e la potestas, come si alleino e si scontrino, come si subordinino l’una all’altra, come si omaggino, si nutrano e si delimitino, in rapporto ai molti dèi del cosmo o in rapporto all’unico dio extracosmico, come si spartiscano le terre e il cielo, come infine l’auctoritas venga assorbita dalla potestas, ma iniettandole quel veleno spirituale che la renderà da quel momento in poi indemoniata: tutto questo è in primo luogo una sequela di glosse teologiche. Erano teologi i meccanici che hanno messo a punto, oliato e avviato l’ingombrante macchina moderna. Poi si son ritirati, con discrezione. Rimaneva ormai soltanto da constatare l’aspetto più banale: il passaggio ai fatti, il corto delle rivoluzioni. Tutto l’artificialismo moderno, che è l’artificio di gran lunga più efficace per operare sul mondo e sviluppare potenza, trova il sigillo della sua tortuosa storia non certo in un laico empirista, ma in Calvino. Secondo la definizione di Louis Daumont, quell’artificialismo è ‘applicazione sistematica alle cose di questo mondo di un valore estrinseco, imposto’. Perché su questo mondo di operi con coltelli tanto affilati bisogna che il gesto abbia origine in qualcosa che è fuori del mondo: ed è appunto Calvino a fissare quell’elemento della volontà, in quanto disponibilità all’arbitrio [si mediti con attenzione su questa frase, nota mia], derivata da Dio, che è l’ ‘archetipo della volontà’. Qualcosa che non appartiene al mondo - e presto vorrà anche ignorare questa sua origine - si pone al centro del mondo, e lo scuote, lo artiglia, lo fruga. Gli effetti più devastanti di tale volontà si avranno quando nessuno ormai ricorderà che l’origine di quella potenza è fuori del mondo, perché di un fuori del mondo non si usa più parlare - e rimane soltanto da subirne l’azione senza riconoscerla. Dalla teologia si passa a una magia nera di cui non si riesce a scoprire la fonte [considerazioni incredibilmente preveggenti alla luce oscura dei recentissimi eventi europei, nota mia]. Perché essa è in coelestibus. Così, in tutte le sue convulsioni, nelle sue pretese d’autonomia, nel suo gesto imperioso e brancolante, ‘ciò che noi chiamiamo il moderno “individuo-nel-mondo” ha in se stesso, nascosto nella sua costituzione interna, un elemento non percepito ma essenziale di extramondanità’. Eppure tutto avviene come se quel cristallo abbagliante, quella mandorla confitta nella psiche non sussistesse. Graecum est, non legitur; ma quella lingua che non si legge è la lingua che agisce[2]. Aggiungerei: che agiva
Bene - si fa per dire … -: quell’ “artificio” non funziona più. Per cause “mysteriose”, direi teologiche, di qui la totale nullità delle “sinistre” - ormai ben seguite dalle “destrucole populiste” - nel solo lontanamente avvicinarsi a capir bene che cosa stia succedendo, per davvero. L’ “artificialismo moderno” (Calasso) non funziona più. Di più, in luogo di produrre potenza, produce crescente impotenza … il classico gigante dia piedi d’argilla di biblica memoria. E questo si ricollega direttamente alla profusione di “regolette” tanto ingombranti quanto impotenti, che acchiappano chi già è acchiappato dal System, e non chi n’è fuori e apparentemente lo combatte, apparentemente
La straordinaria impotenza ed inefficacia nasce dal fatto che può solo colpire chi può già colpire, può solo ordinare - sempre peggio - chi ha già sottoposto al suo traballante “ordine”, ma non può ordinare il mondo!! E non importa di quali sempre più “forti” (ed impotenti) mezzi si vada dotando: la situazione, ben lungi dal migliorare, peggiore … Giunti a  questo, letteralmente, non sanno che fare, non sanno che pesci pigliare ed il caos, intanto, monta, e le società si dissolvono, si scindono al loro interno … Non è più un altro principio contro un principio sociale precedente, che avrebbe senso: no, è la mera decomposizione, lo slabramento della ferita che invita microbi e virus a far festa …
Che cosa si è “inceppato”, si potrebbe chiedere … Quella “volontà” di cui parlava Calvino, la cui ultima “ncarnazione” sono i “rivoluzionari” russi o Nietzsche - ricordo quel suo passo in cui sosteneva che l’Europa doveva finirla con gli staterelli, considerazioni “profetiche” alla luce del “disastro ‘europoide’”, e che la volontà diventava tanto più forte quanto più si andava ad est, ed era massimamente forte in Russia - ed epigoni di destra, certo traditori di Nietzsche stesso, nessun dubbio al riguardo, ma che, comunque, continuavano ad esser seguaci della “volontà” disponibile “all’arbitrio”. Ma oggi essa è spenta … Il System funziona “col pilota automatico” … ma dove va, se non nell’abisso dello stallo globale
Il New World Order è ciò che doveva essere: New World Disorder
Non ANNUIT COEPTIS
Non ANNUIT
Non ANNUIT




[1] R. Calasso, La Rovina di Kasch, Adelphi Edizioni, Milano 1983, p. 82.
[2] Ivi, pp. 80-81, corsivi in originale, grassetti miei.

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