sabato 25 giugno 2016

“Così muore la libertà, sotto applausi scroscianti”





Ricordiamoci sempre: Hitler fu eletto legalmente e regolarmente alle elezioni. Le elezioni come unico criterio di verità è una totale assurdità.

La sinistra “rivoluzionaria”, invece, non ha mai preso il potere per via d’elezioni - intendo la rivoluzionaria - ma per mezzo di colpi di mano, di colpi di stato: differenza sostanziale con le destre, anche “rivoluzionarie” come il nazismo, che voleva cambiare del tutto la società tedesca. 
Dovrebbero profondamente meditarlo, lor signori. 

In linea generale, mai salvare i popoli malgré eux mêmes. Noi, la “sinistra”, vi salviamo: questo ha perduto la sinistra. Poi, si sono totalmente normalizzati e sono divenuti servi sciocchi, ma questo nasce dal non aver capito l’errore fondamentale alla radice, alla base, quello di qui sopra. Vi erano anche delle giuste esigenze, ma il bambino è stato gettato con l’acqua sporca, e non c’è più alcun bambino ormai anzi or sempre.

La cosiddetta “volontà” del “popolo” (i due termini essendo mal definiti) come unico criterio di verità è la via del disastro, presa dalla doxacrazia occidentale [1], impropriamente detta “democrazia”, una volta per tutte, senza ritorno. 

Mai si è tanto parlato di libertà che quando la si stava uccidendo: OGGI.  


Guerre stellari - Così muore la Libertà -
https://www.youtube.com/watch?v=sRplZ8-XXzY

“So this is how liberty dies… with thunderous applause”

https://www.youtube.com/watch?v=DgxZr6LLS34

A sua volta parafrasi di Platone: “Così muore la democrazia, prima che nel sangue, nel ridicolo”, da La Repubblica, cap. VIII (cfr.: Platone: “così muore la democrazia, prima che nel sangue nel ridicolo”, link:

http://www3.varesenews.it/blog/labottegadelpittore/?p=14917).





NOTA
[1] “[…] la società dell’informazione e dello spettacolo non è altro che la realizzazione radicale della doxacrazia sulla quale si regge l’Occidente”,  Introduzione “L’Arte di vincere” di A. Corneli a Sun Tzu, L’Arte della guerra, Guida editori, Napoli 1988, p. 59, in cui la posta in gioco è “il consenso […] dell’opinione pubblica” (ibidem). 





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