martedì 5 luglio 2016

Delle conseguenze della “Brexit”, ovvero … I “fantasmi” del 2011 son davvero passati? … ?





Il “meccanismo” della cosiddetta “Brexit” era ben noto: e cioè che i problemi - già esistenti, **già** esistenti - sarebbero stati scatenati dal classico evento apparentemente “imprevedibile”, ma, in effetti, prevedibilissimo (non il ben noto “cigno nero”, ma un cigno bianchissimo, che solo la totale ottusità delle classi digerenti al comando nel mondo poteva non voler vedere o non poter vedere). Queste stesse classi digerenti, del tutto incapaci d’ “infettare” il resto del mondo (leggasi gli eventi dell’anno scorso in Cina, su quali si disse qui, su questo blog, nel 2015), sono state così stoltamente capaci di tenersi “in pancia” - come suol dirsi - la Grande Crisi per anni ed anni e danni enormi (e nell’Europuccia il Südstàn ha pagato il prezzo maggiore, perché i paesucoli del grandioso, sublime, straordinario Nördeuröpä vi hanno scaricato il costo), senza mai riuscire ad infettar gli altri, ovvero l’unica e sola possibilità.

E siamo dove siamo.

Vi è da chiedersi, ora, molto ma molto semplicemente: i “fantasmi” del 2011 possono ritornare? Quei fantasmi ricacciati nel 2013, solo illusoriamente?
Le possibilità di “riaggiustare” le cose sono molto minori di cinque anni fa, occorre dirlo.
Si veniva, allora, dalla “stagnazione berlusconiana senza fine”, quanto di peggio possa mai capitare ad un paese, ma gli italioti sono specialisti nel farsi del male. La cura, del tutto temporanea, ovviamente, era quella di porsi sotto il diretto controllo della burocrazia europea per mezzo di Mario Monti: l’Europa affettava una forza - che in realtà non aveva -, ma vi era questa chance, cattiva chance quanto vogliamo, ma vi era ancora.
Oggi non c’è più, l’Europuccia ha mostrato tutta la sua inconsistenza, essendo in pratica la proiezione del paese più forte, ovvero una cosa ben nota, per chi conosce l’Europa e la sua storia, costituita dai vari tentativi di predominio al suo interno o dal mantenimento della famosa “balance” fra paesi europei, che era la politica classica inglese, ora del tutto assente, grazie alla totale inconsistenza della classe digerente inglese. Abbiamo assistito ad una farsa vera e propria. Molto bello che sia successo, così, sotto gli occhi del mondo distratto, tutti sanno che l’Inghilterra è il fantasma di se stessa: figuriamoci altrove!, figuriamoci l’italietta!
Si veniva dal disastro al rallentatore dei governi Berlusconi. Vi erano ancora carte da giocare.
Oggi siamo al diastro rapido del governo Renzi. Con un’Europina così indebolita, la chance - in realtà residuale - che vi era allora non c’è più.

Il sistema bancario da tempo ha problemi, sostanzialmente irrisolvibili, e la “Brexit” ha solo accelerato la crisi.

Siamo nella “trappola di liquidità” (http://associazione-federicoii.blogspot.it/2015/11/economia-globale-ed-il-dilemma-di.html): se, per contrastare la crisi in atto, si pompa denaro, non se n’esce. Ma se, per contrastare gli effetti della “Brexit”, si alzano i tassi d’interesse, la crisi soltanto cambia forma, non è che si risolva. Si è in un dilemma: la scelta fra due mali.

Non vi è soluzione al problema, perché esso è sistemico: nasce dal fatto che l’economia virtuale supera molte volte quella cosiddetta “reale”, per cui quest’ultima non potrà mai pagare i debiti nati dalla prima.
Ci vuole una moratoria sul debito globale. In attesa della sua (del debito) ridefinizione. (Di ciò, su questo blog, si è spesso trattato: http://associazione-federicoii.blogspot.it/2016/05/ma-daltro-canto.html, http://associazione-federicoii.blogspot.it/2016/01/fare-un-po-il-punto-sulla-situazione.html, e, last but not least:  http://associazione-federicoii.blogspot.it/2015/12/la-rovina-del-cash.html).

Ovviamente nulla di ciò accadrà.
Ci troviamo di fronte ad una crisi sistemica guidati da nessuno, letteralmente.

Saranno le forze intrinseche a guidare le cose.
Si vedranno false soluzioni, tipo “chiudersi agli immigrati”, pseudo soluzioni che non risolvono nulla, perché il problema è la distribuzione delle ricchezze, assolutamente troppo concentrate in poche mani, ma i “popoli”, purtroppo, han dato una pessima prova di sé, ansiosi solo di mantenere i propri - supposti come supposte - privilegi di classe media allo sbando e alla dissoluzione, oppure ansiosi solo d’impegnarsi in perdenti ed inutili “guerre fra poveri”, che fanno il gioco delle classi digerenti al comando.
Davvero stiamo assistendo al fallimento dell’umanità tout court. SE vi è una cosa che non deve mai accadere, quella è “l’assenza di prospettive”. Meglio una prospettiva cattiva che nessuna prospettiva, si suol dire.
Ma oggi è così: nessuna prospettiva.
E questa era la “Grande Crisis” che “certe” forze volevano accadesse: “Ora” - Oggi - ci siamo. In.







Sitografia (altri post, su questo stesso blog)
[1] http://associazione-federicoii.blogspot.it/2016/06/su-questo-blog.html.
[2] http://associazione-federicoii.blogspot.it/2016/07/riflettendo-su-di-un-vecchio-libro-di-j.html.
[3] http://associazione-federicoii.blogspot.it/2016/06/una-citazione-classica-da-j-k-galbraith.html.
[4] http://associazione-federicoii.blogspot.it/2016/06/cosi-muore-la-liberta-sotto-applausi.html.
[5] http://associazione-federicoii.blogspot.it/2016/06/brexit-ovvero-il-fallimento-delle.html.




4 commenti:

  1. Un interessnate notizia: http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-07-05/brexit-erodes-u-k-economic-pillars-as-property-investors-flee.

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  2. Il System si difende come da copione: rafforza il dollaro, alla faccia delle retoriche neo nazionaliste americane, http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-07-05/it-s-dollar-s-time-now-post-brexit-top-currency-forecaster-says.

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  3. Ma è chiaro che lo scacco matto sarà “l’attacco al dollaro”, che non è mai riuscito, salvo negli Anni Settanta, l’uscita da quei tempi fu il raffozamento del dollaro, come spiegato qui varie volte (cfr. anche i link su “Rollover”).

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  4. Scappano dall’Euro per riparare nella sterlina; scappano dalla sterlina per riparare nuovamente nella cuccia dollaro.

    E quando dovranno scappare dal dollaro?
    Dove vanno?

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