venerdì 2 settembre 2016

Una serie d’immagini correlate, in qualche modo, con Federico II e Capua




“Il mondo precipita in basso, conduce i miseri all’inferno./
Cambiamo le vesti; o Dio, istruisci le nostre menti
Affinché non ci sia cosa che il prepotente, il ladro,
il brigante possano prendere”.
(“Chronicon Vulturnense” del Monaco Giovanni,
a cura di Massimo Oldoni,
Volturnia Edizioni 2010, p. 65).




Due immagini, ricostruite, del Castello-ponte di Capua, da: Carl A.
Willemsen, I Castelli di Federico II nell’Italia meridionale, Società editrice napoletana 1979.




Portale di Castel del Monte (Andria), stampa ottocentesca, in G. Cattaneo, Federico II di Svevia. Lo specchio del mondo, Tascabili Newton 1995, p. 191. 



Busto di Federico II di Svevia, in ibid., p. 8. 



Immagini dal De Arte Venandi cum avibus di Federico II di Svevia, Cod. Pal. Lat. 1071, ff. 98v., 99r., f. 81r.; in Storia e Civiltà della Campania, “Il Medioevo”, a cura di G. Pugliese Carratelli, Electa 1993, p. 390 e 393.



Il “palmo” aragonese, da: F. Patturelli, Caserta e San Leucio, Introduzione di G. Tescione, Presentazione di D. A. Ianniello (cui si deve quest’ “Aggiunta”[1]), Edizioni Pacifico Libri, Caserta 2007.



[1]Nell’ Aggiunta ho, inoltre, riportato una tabella semplificata di conversione delle unità napoletane di misura nel sistema metrico decimale (senza addentrarmi nell’esame critico del sistema napoletano di pesi e misure e nelle sue riforme del Decennio francese e del 1840), per consentire al lettore […] di avere nelle unità a noi più familiari (metri e chilometri) quelle usate dal Patturelli. Infine devo sottolineare il valore della Nota introduttiva di Giuseppe Tescione” (in Presentazione di D. A. Ianniello a F. Patturelli, Caserta e San Leucio, Introduzione di G. Tescione, Edizioni Pacifico Libri, Caserta 2007, p. X, corsivi in originale).




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